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Veduta di Crotone, del porto e della costa ionica dalle colline alle spalle della città

La guida di viaggio completa a Crotone

Storia, luoghi, itinerari, cucina e tutti i dettagli pratici, in un’unica pagina.

Crotone è il capoluogo di una piccola provincia sulla costa ionica della Calabria, l’«avampiede» dello stivale italiano. È una città portuale moderna e senza pretese, con un passato del tutto sproporzionato rispetto alle sue dimensioni, una costa tutelata da una delle più grandi riserve marine d’Italia e un entroterra di montagna che sale fino a quasi 2.000 metri. Questa guida è la versione lunga: leggila una volta e saprai come organizzare le tue giornate.

Crotone in breve

  • Dove: Calabria orientale, sul mar Ionio, a circa 100 km dall’aeroporto di Lamezia Terme.
  • Dimensioni: una città di circa 60.000 abitanti; la provincia conta 27 comuni.
  • Nota per: l’antica Kroton, Pitagora, Capo Colonna, Le Castella, il vino Cirò, il pecorino crotonese.
  • Ideale per: archeologia e storia, spiagge poco affollate, snorkeling, cucina e vino, viaggi on the road.
  • Lingua: italiano e dialetto locale; l’inglese è poco parlato fuori dagli hotel.
  • Valuta: euro.

Una breve storia

Kroton fu fondata intorno al 710 a.C. da Greci achei, secondo la tradizione guidati da Miscello su consiglio dell’oracolo di Delfi. Con un buon porto e terre fertili crebbe fino a diventare una delle principali città della Magna Grecia. I suoi atleti dominarono i giochi olimpici, e nessuno più di Milone, sei volte campione di lotta; i suoi medici erano richiesti fin alla corte persiana.

Intorno al 530 a.C. il filosofo Pitagora arrivò da Samo e fondò la comunità che fece della città una capitale intellettuale: in parte scuola, in parte confraternita religiosa, dedita al numero, alla musica e a una vita disciplinata. Nel 510 a.C. Kroton distrusse la ricca rivale Sibari. Seguì il declino, nel IV e III secolo a.C., sotto la pressione di Siracusa, dei Bruzi e poi di Roma; Annibale fece della zona la sua ultima base in Italia prima di salpare per l’Africa nel 203 a.C., e nel 194 a.C. vi fu dedotta una colonia romana.

Nel Medioevo la città si ridusse alla collina dell’antica acropoli, tenuta di volta in volta da Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi. Nel Cinquecento gli Spagnoli ricostruirono il castello e le mura contro la minaccia ottomana. Conosciuta per secoli come Cotrone, la città riprese il nome antico nel 1928, si industrializzò nel Novecento e divenne capoluogo della propria provincia negli anni Novanta.

Cosa vedere

L’essenziale, in ordine approssimativo di priorità:

La colonna dorica superstite del tempio di Hera Lacinia con il faro di Capo Colonna sullo sfondo Crotone città e Capo Colonna

Capo Colonna

Una colonna dorica sopra lo Ionio

Il promontorio che ha dato a Crotone il suo simbolo: l’unica colonna rimasta in piedi del grande tempio di Hera Lacinia, un tempo tra i santuari più venerati della Magna Grecia, in un parco archeologico con museo, chiesa meta di pellegrinaggio e torre di guardia cinquecentesca.

La fortezza aragonese di Le Castella sul suo isolotto, collegata alla riva da uno stretto istmo La costa ionica

Le Castella

Una fortezza che emerge dal mare

Il castello più fotografato della Calabria: una fortezza aragonese su un minuscolo isolotto, unita a un borgo di pescatori da una sottile lingua di terra. Tutt’intorno, bassi fondali limpidi, spiagge di sabbia e le barche della riserva marina di Capo Rizzuto.

L’ingresso del Museo Archeologico Nazionale di Crotone con le bandiere italiana ed europea Crotone città e Capo Colonna

Museo Archeologico Nazionale

La casa del Tesoro di Hera

Il museo nazionale di Crotone, a pochi passi dal castello, racconta la storia dell’antica Kroton dalla preistoria a Roma. Il pezzo forte è il Tesoro di Hera proveniente da Capo Colonna, e soprattutto un diadema d’oro di straordinaria finezza.

Un torrione circolare e le cortine a scarpa del Castello di Carlo V a Crotone Crotone città e Capo Colonna

Castello di Carlo V

La fortezza che sorveglia il centro storico

Una massiccia fortezza poligonale che corona l’antica acropoli di Kroton. Fondata nell’alto Medioevo e ricostruita nel Cinquecento sotto l’imperatore Carlo V, domina ancora il porto con i suoi due grandi torrioni circolari.

Li trovi tutti, con indicazioni e tour, nella nostra guida a cosa vedere.

Itinerari consigliati

Un giorno

Mattina a Capo Colonna, poi il museo archeologico e una passeggiata nel centro storico fino al castello. Pranzo sul lungomare. In auto a Le Castella per un bagno e per la fortezza nella luce del tardo pomeriggio; cena lì oppure di ritorno in città.

Tre giorni

  • Giorno 1, la città: museo, Duomo, centro storico, castello, spiaggia e passeggiata.
  • Giorno 2, la costa: Capo Colonna di buon’ora, poi le calette di Capo Rizzuto e la sera a Le Castella.
  • Giorno 3, entroterra e vino: Santa Severina al mattino, pranzo nel Marchesato, poi a nord verso una cantina di Cirò per una degustazione nel tardo pomeriggio.

Cinque giorni

Aggiungi un’intera giornata in Sila (San Giovanni in Fiore, Lorica e il lago Arvo, oppure il lago Ampollino) e una pigra giornata di mare dentro la riserva marina oppure un’escursione nelle Valli Cupe. Con una settimana, prosegui attraverso la Calabria fino a Tropea e alla costa tirrenica.

Senza auto? Fai base in città, visita a piedi il museo, il centro storico e le spiagge, e per il resto prenota il tour privato di Capo Colonna, Santa Severina e Le Castella.

Quanto costa

Per gli standard italiani Crotone è conveniente: d’estate sensibilmente più economica di Tropea o della Puglia. Prezzi indicativi al momento in cui scriviamo; verifica le tariffe aggiornate:

VocePrezzo tipico
Caffè al banco≈ 1–1,30 €
Pizza e bibita≈ 10–15 €
Cena di pesce con vino, a persona≈ 30–45 €
Ombrellone + due lettini (al giorno)≈ 15–30 €, di più ad agosto
Biglietti di museo e castelloDa gratis a pochi euro ciascuno
Degustazione in una cantina di CiròDa ≈ 25 €
Auto a noleggio (al giorno)Da ≈ 35 € fuori stagione; molto di più ad agosto
Doppia in B&B, a notte≈ 60–100 €
Doppia in hotel o resort, a notte≈ 90–200 € e oltre, secondo la stagione

Cosa mangiare e bere

La cucina del Crotonese unisce il mare, i pascoli ovini del Marchesato e l’amore calabrese per il peperoncino.

  • Pecorino Crotonese: il formaggio locale di latte di pecora, a denominazione protetta (DOP): dolce da giovane, piccante e friabile da stagionato.
  • Sardella: una crema infuocata di pesciolini, peperoncino e finocchietto selvatico, da spalmare sul pane. Una specialità della costa a nord di Crotone.
  • ’Nduja: il celebre salume calabrese morbido, spalmabile e piccante, presente su ogni tagliere di antipasti.
  • Pesce: pescato del giorno alla griglia, pesce spada e il quadaru, la zuppa dei pescatori di Crotone.
  • Pasta: cavatelli e maccheroni fatti in casa con ragù di maiale o di capra; di contorno pipi e patate (peperoni e patate).
  • Dalla Sila: funghi porcini, patate, caciocavallo e salumi di maiale.
  • Vino: il Cirò rosso, rosato e bianco, e le più piccole denominazioni vicine di Melissa e Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto.

I ristoranti servono il pranzo più o meno dalle 12:30 alle 14:30 e la cena dalle 20:00; d’estate nessuno mangia presto. Molti chiudono un giorno alla settimana.

Dove dormire

Le scelte vere sono due: Crotone città, per ristoranti, cultura e trasporti, oppure la costa di Le Castella e Capo Rizzuto, per le spiagge e la vita da resort. La nostra pagina su dove dormire le confronta con hotel selezionati.

Sicurezza e salute

  • Crotone è una normale città di provincia del Sud Italia e i visitatori raramente hanno problemi. Usa il normale buon senso con gli oggetti di valore e non lasciare nulla in vista nell’auto parcheggiata.
  • Il rischio principale è la strada: prendi sul serio la SS106 (vedi come arrivare).
  • Il sole estivo è feroce. Evita le ore centrali a Capo Colonna e in barca, bevi molto e proteggiti dal sole.
  • In mare rispetta le bandiere, le zone della riserva e i consigli locali su correnti e meduse.
  • Le farmacie sono ben fornite; il numero di emergenza è il 112. I visitatori dell’UE dovrebbero portare la tessera sanitaria europea (TEAM); gli altri hanno bisogno di un’assicurazione di viaggio.
  • L’acqua del rubinetto è in genere potabile, anche se molti abitanti preferiscono quella in bottiglia.

Soldi e informazioni pratiche

  • Contanti e carte: le carte sono accettate nella maggior parte di hotel, ristoranti e supermercati, ma piccoli bar, chioschi in spiaggia, mercati e trattorie di campagna possono volere i contanti. I bancomat si trovano facilmente in città, meno nei paesi.
  • Orari: i negozi chiudono per una lunga pausa pranzo, all’incirca dalle 13:00 alle 16:30, e la domenica sono quasi tutti chiusi.
  • Tassa di soggiorno: le strutture possono aggiungere una piccola imposta comunale a notte.
  • Lingua: impara qualche parola di italiano: è apprezzato e, fuori dagli hotel, spesso necessario.
  • Connessione: la copertura mobile è buona sulla costa e discontinua in Sila.
  • Prese: italiana di tipo L ed europee di tipo C/F, 230 V.

Cosa mettere in valigia

  • Estate: abiti leggeri, cappello, crema solare ad alta protezione, costume, maschera e boccaglio, e sandali che reggano gli scogli.
  • Primavera e autunno: strati e un impermeabile leggero.
  • Per la Sila: un pile e scarpe adatte anche ad agosto; vero abbigliamento invernale da dicembre a marzo.
  • Per le chiese: qualcosa per coprire spalle e ginocchia.
Organizza le tue giornate a Crotone

Una colonna greca all’alba, una fortezza sul mare al tramonto

I luoghi da vedere a Crotone sono distribuiti lungo sessanta chilometri di costa e su fino alla Sila. Una giornata guidata collega Capo Colonna, Santa Severina e Le Castella senza doversi mettere al volante: confronta e prenota in pochi tocchi.

Buono a sapersi

Viaggiare a Crotone: domande frequenti

Domande frequenti

Crotone è sicura per i turisti?

Sì. È una normale città di provincia in cui i visitatori raramente incontrano problemi. Prendi le solite precauzioni con gli oggetti di valore e, soprattutto, guida con prudenza sulla SS106.

Resta qualcosa dell’antica Kroton?

Pochissimo in città, che vi è costruita sopra. I luoghi essenziali sono il santuario di Capo Colonna, con la sua unica colonna in piedi, e il Museo Archeologico Nazionale, che conserva i reperti.

Dove si trovava esattamente la scuola di Pitagora?

Nessuno lo sa. Pitagora insegnò a Kroton dal 530 a.C. circa, ma nessun edificio è stato identificato. La città lo ricorda nel nome della piazza principale, in un monumento moderno e in una mostra dedicata.

Si parla inglese?

Negli hotel e tra i più giovani, in una certa misura. Nei negozi, nei bar e nei paesi, meno. Un’app di traduzione e qualche frase in italiano aiutano molto.

Posso abbinare Crotone a Tropea?

Facilmente, con un’auto: le due località distano circa due ore, su coste opposte. Molti viaggiatori atterrano a Lamezia Terme, che si trova a metà strada, e dividono una settimana tra il versante ionico e quello tirrenico.